di Luca Quaresmini
Brescia - Il 2012 prosegue il proprio avvio invernale
configurandosi in un particolare torpore conviviale e culturale,
attraverso la degustazione di alcuni vini moldavi, attesa per sabato 11
febbraio al civico uno di via Camozzi a Brescia, nell’accogliente
cornice enogastronomica del ristorante "Poesia”.
Dalle ore 17 in poi, un’opportunità concreta di sperimentare
le tipicità in bottiglia dei prodotti moldavi di qualità è riservata
gratuitamente a tutti coloro che ne volessero fare autentica esperienza,
nell’ambito di un’iniziativa organizzata e promossa dall’associazione
italo moldava "Moldbrixia” che, nella propria emblematica denominazione,
esplicita l’attestazione della geografica collocazione nella quale si
pone nel panorama bresciano.
Il vino pregiato offerto in libera degustazione durante l’accennata manifestazione di sua promozione, è sia il bianco che il rosso, prodotto con marchio "Purcari”
fin dal 1827 nella zona che nell’antico Paese della Bessarabia, ora
Moldova, ha specifica ed accreditata origine ancorata alla zona sud
orientale del territorio nazionale, in prossimità di quella lingua di
terra confinante, individuata nella Transnistria.
"Nel 1878 all’esposizione mondiale di Parigi il vino Nero di
Purcari ottenne la più grande onorificenza, la medaglia d’oro. Il Nero
di Purcari era ricercato dai Paesi più potenti del mondo; fra questi,
per citarne qualcuno, attestazioni di gradimento vennero dall’Imperatore
russo Nicola II, dal re inglese Giorgio IV e dalla regina
d’Inghilterra, Vittoria”: spiega, fra l’altro, Lilia Bicec,
presidente dell’associazione "Moldbrixia”, nell’illustrare la prelibata
attrattiva degustativa dell’iniziativa che vuol essere anche di valenza
aggregativa, nella promozione di una dimensione di confronto
interculturale a matrice partecipativa.
L’associazione italo moldava, con base bresciana, si
volge al preferenziale bacino degli immigrati moldavi presenti nel
tessuto locale dei quali, le recenti ed approssimative stime, ne
enumerano in quattromila la proporzione distributiva, cumulativa sia di
Brescia che della sua provincia, mentre, gli ideali posti ai valori di
riferimento sociale e culturale del sodalizio, si aprono naturalmente
tanto ai titolari autoctoni della tradizione italiana, quanto agli
esponenti di altre nazioni, orientati a favorire un’integrazione coesa
nella partecipazione al sostegno della possibile realizzazione di una
convivenza civile, nella reciproca ed equilibrata considerazione,
riassumibile nella somma assimilabile e condivisibile del proprio
patrimonio originario insopprimibile.
Dopo la gratuita degustazione dei vini di quel Paese
che, nella galassia post Sovietica, rappresentano la pressoché rara e
circoscritta produzione vitivinicola nelle altrimenti preponderanti
lande cerealicole delle fredde terre dell’oriente europeo, è in
programma anche la proposta, a seguire, di una cena a base di un unico
piatto "misto”, idealmente guarnito e cucinato nella ricetta nella quale
si trova rappresentato al palato, nella possibile accezione
attribuitagli, di "italo moldavo”.
La cena, a momento conviviale sia di promozione
contestuale delle attività dell’associazione Moldbrixia che di mirate
tipicità d’origine, commiste a quell’anima culturale della quale sono
oggettivamente provviste, sarà allietata pure dalle note dell’apprezzato
gruppo dei musicisti a tema etnico, interpreti di suggestivi brani,
tratti dal caratteristico folclore compositivo, eseguiti sotto le luci
della ribalta con il nome di "Dòrule”.
Note di una tradizione, evocante un altrove geograficamente lontano,
ma umanamente ormai riscontrato nel quotidiano, che Brescia avrà pure
ulteriormente materializzate nella proposta vibrante di patrie memorie,
ideata dall’associazione Moldbrixia nel ristorante "Poesia”, situato in
una strada laterale di via Milano, quasi in prossimità dell’imbocco nel
groviglio viario con piazzale Garibaldi, nel contesto di un’attività
che, nel corso del tempo, ha visto distinguersi proficuamente
l’associazione, differenziandosi in più opportunità di promozione
culturale, di consulenza sociale e di riferimento a contatto
istituzionale.
Come ormai avviene da qualche tempo, il sodalizio,
grazie alla positiva collaborazione con le ACLI bresciane, ha ottenuto,
anche per il prossimo futuro, di poter accogliere il console moldavo a
Brescia, in trasferta dalla sua sede ufficiale di Bologna, per il
disbrigo formale di pratiche burocratiche a carattere consolare che
diversamente dovrebbero essere evase recandosi negli uffici solitamente
preposti nelle sedi istituzionali tradizionali.
Sabato 3 marzo è la data che confermerà, per
l’intera giornata, nel capoluogo bresciano, presso gli spazi delle ACLI
di via Corsica 155, questo frequentato ed atteso appuntamento che, con
il console moldavo, avviene in funzionale forma agevolata e
geograficamente ravvicinata ogni due mesi, analogamente a quanto accade
per i cittadini della Moldavia immigrati in Italia che pure possono
recarsi, nei giorni prefissati, nell’ufficio consolare itinerante anche
nelle città di Torino e di Milano, a servizio degli utenti residenti
nella macro area territoriale delle nove regioni settentrionali
italiane.
Similmente all’avvenuta partecipazione alla "festa dei popoli” nel locale concorso collaborativo per un ampio profilo rappresentativo, è questa una fra le riuscite proposte di Moldbrixia
che a Brescia si distingue in via esclusiva, per il tramite delle
proprie ravvisate peculiarità, rispetto alla trentina delle altre
associazioni ispirate allo stesso Paese d’appartenenza che sono
operative sul suolo italiano, a positivo supporto ed a contestuale
lenimento della diaspora moldava.
A questa parola emblematica, evocativa di cospicue e di storiche migrazioni, tra le fluttuanti divaricazioni dalla madre Patria, pare ispirarsi anche un apposito sito
che, fra l’altro, nell’affrontare tematiche che sono affini a vissuti e
ad oltrepassati confini, rende possibile la visualizzazione in rete del
periodico realizzato da Moldbrixia nel formato cartaceo, impresso dalla
tipografia Artigianelli di Brescia, recante il titolo coincidente con
la denominazione medesima del sodalizio ad esso inerente ed in procinto,
a fine febbraio, di essere editato nella sua quinta uscita in stampa,
sulla falsariga della propria intrapresa ed apprezzata linea
d’informazione bilingue.