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L’Ambasciata d’Italia a Chisinau informa che il 22 maggio 2013 alle ore 10.30 avrà luogo presso l’Hotel Regency di Chisinau, il Primo Forum delle aziende italiane e moldo-italiane in Moldova, organizzato insieme a Confindustria Moldova, Camera di Commercio Moldo-Italiana, Camera di Commercio italo-moldava ed a cui sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti delle principali istituzioni economiche moldave (e- Government Center, Ministero dell’Economia-MIEPO, Camera di Commercio ed Industria della Moldova, Dogane ed Ispettorato Fiscale ed alcune tra le principali banche moldave) 
L’incontro offrirà l’opportunità di discutere di tutte quelle questioni e problematiche anche di carattere pratico che attengono allo svolgimento delle attività imprenditoriali italiane e moldo-italiane in Moldova, oltre che delle opportunità e dei benefici offerti agli investitori stranieri dall’attuale legislazione DELLA REPUBBLICA MOLDOVA DOVE LA TASSAZIONE È LA PIÙ BASSA DELL EUROPA.
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Le organizzazioni sindacali italiane (CGIL, CISL, UIL) hanno firmato il 16 maggio a Chisinau importanti accordi di cooperazione con i sindacati della Moldavia e Ucraina. Ne dà notizia l'ILO. Gli accordi impegnano i firmatari a promuovere e a proteggere i diritti dei lavoratori migranti coerentemente con le Convenzioni delle Nazioni Unite e dell’ILO.L’Italia ha ratificato le Convenzioni ILO n. 97 e 143 sui lavoratori migranti e la 189 sui lavoratori domestici, la Moldavia ha ratificato solo la Convenzione n.97 e l’Ucraina deve ancora ratificare tutte e tre le norme internazionali. La promozione della ratifica e la piena osse rvanza e applicazione di questi strumenti normativi è un aspetto centrale degli accordi. I rappresentanti dei sindacati italiani hanno chiaramente ribadito che gli accordi si applicano a tutti i lavoratori migranti indipendentemente dal loro status, in quanto essi si riferiscono ai diritti umani e del lavoro fondamentali.
I documenti si basano su un modello di accordo di cooperazione sviluppato dall’Ufficio dell’ILO per le attività dei lavoratori (ACTRAV). La firma da parte delle organizzazioni sindacali dei tre paesi fa seguito al workshop di due giorni organizzato dall’ILO nella capitale moldava, Chisinau. L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto finanziato dall’UE sul tema tema della efficace governance della migrazione per lavoro attuato dall’ILO in partenariato con l’Organizzazione Internazionale per le Migr azioni (OIM).
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Parte da Bologna una sperimentazione che potrebbe avere molto successo e creare nuovi posti di lavoro. Sul nostro territorio, specialmente nelle grandi città, sono presenti tanti ed alcuni mastodontici condomini. L'idea che è partita da Confabitare potrebbe rivoluzionare il concetto di badante. Se oggi siamo abituati a pensare alle badanti, come a persone che si occupano di singole famiglie, ora dovremmo rivedere il nostro punto di vista. La soluzione difatti, sperimentata nella città emiliana, sembrerebbe avere già molto successo e si sta estendendo ad altre città italiane, come Milano, Rimini e Reggio Calabria. Come si applicherebbe il sistema alla realtà? La badante condominiale, oltre ad essere un risparmio per tutti i condòmini, è, in fasce orarie da stabilirsi in base alle esigenze, sempre presente. Compiti prestabiliti, con una copertura capillare e costante. Come sopra si accennava, questo innovativo sistema di assistenza, potrebbe anche creare nuovi posti di lavoro, i condomìni sono tanti e magari, per coprire un intero palazzo, serviranno due, o tre addette-i a questo servizio. La maggioranza delle badanti, che hanno subito colto questa occasione lavorativa, sono moldave e ucraine, con qualche rara eccezione tricolore.
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ROMA - Al termine di un'ampia indagine, denominata "operazione horses" gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Prenestino, diretto da Mauro Fabozzi, hanno fermato quattro cittadini moldavi, tre uomini e una donna, responsabili a vario titolo dei reati di ricettazione, riciclaggio, porto e detenzione di arma comune da sparo rubata e falso in documenti di identità. NelI'ambito dell'inchiesta sono state denunciate anche altre due persone. Le indagini. A dicembre 2012 gli investigatori sono riusciti a individuare un box in via Collatina dove, come segnalato da alcuni cittadini, avvenivano strani movimenti. Gli agenti hanno accertato che quel locale era un deposito clandestino di motocicli e parti di essi, tutti rubati. Gli utilizzatori di quel box si erano organizzati nella creazione di false identità. Il proprietario delle mura del box-deposito, l’aveva regolarmente concesso in locazione a una donna ucraina che, nella circostanza, aveva esibito una carta di identità italiana intestata a tale D.J., con sopra trascritta una falsa residenza presso il Comune di Aprilia a un indirizzo inesistente. Le successive indagini hanno però consentito di reperire l’utenza telefonica che la donna aveva fornito in fase di contrattazione al proprietario. Il numero è risultato intestato ad un’altra donna, moldava tale C.K., di fatto esistente e residente ad Anzio. Gli accertamenti immediatamente successivi hanno permesso di accertare che la D.J. era la stessa persona che si identificava in C.K. La perquisizione dell'alloggio della donna, oltre a far emergere una relazione sentimentale della stessa con tale P.S., suo convivente, ha portato al ritrovamento di un cospicuo numero di manoscritti attestanti altrettanti giri di affari nel traffico di moto rubate di grossa cilindrata. Il puzzle a quel punto si è composto e l'attività successiva, effettuata non solo con mezzi tecnici ma soprattutto con attenti servizi di osservazione e di pedinamento costanti, ha permesso di individuare nel dettaglio le modalità di azione dei rei, tutti cittadini moldavi che, collegati con altri Paesi dell’est europeo, provvedevano all’esportazione di motoveicoli di pregio rubati e destinati al mercato parallelo.
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Sequestrati lingotti d'oro e un'auto di grossa cilindrataVERONA - Blitz dei carabinieri di Verona per ul latitante: i militari hanno infatti fermato un moldavo che era ricercato per un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità austriache: è accusato di far parte di un'associazione criminale. I carabinieri, dopo averlo arrestato, hanno perquisito la casa di una sua connazionale, anch'essa poi arrestata, che gli aveva dato ospitalità, sequestrando Ie mappe delle più importanti città europee, ma anche ricetrasmittenti, trapani, flessibili e altri attrezzi per scassinare porte e serrature. I militari dell'Arma hanno sequestrato anche lingotti d'oro e un'auto di grossa cilindrata rubata in Germania.
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PLDM s-a format ca un partid anticommunist. Ne amintim cu toții sloganul lor:„Moldova fără Voronin! Moldova fără comuniști”. Apoi, PLDM a devenit principalul promotor al integrării europene a Moldovei, pe urmă PLDM a devenit un partid care și-a propus să lupte activ cu corupția și mafia din țară, apoi PLDM a dorit să ne scape de săracie și s-a prezentat în ultima campanie electorală cu sloganul: „Moldova fără sărăcie”. 
Acum, să vedem pe rînd ce a rămas din obiectivele PLDM. Lupta PLDM împotriva comunismul și a lui Voronin
Lupta împotriva comunismul și a lui Voronin nu mai este actuală pentru PLDM și Vlad Filat. Cei care au venit la putere după ce i-au debarcat pe comuniști, astăzi se folosesc tot de Voronin și PCRM, dar de data asta pentru a cîștiga mai multă putere și pentru a supune politic mai multe instituții ale statului, în special pe cele care pot opera pe dosarele lui Filat și ale altor fruntași PLDM. Este evident că lupta lui Filat cu Voronin și comunismul a fost atunci doar un pretext pentru a ajunge la putere. Argumentul pe care el îl folosește acum că împreună cu PCRM vor să asigure funcționarea „normală” a instituțiilor, este de-a dreptul ridicolă. PLDM, Filat și Europa…
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După ce PLDM și PCRM și-au făcut ieri mendrele în Parlament, deciziile acestora au ajuns să fie criticate dur de către Comisia de la Veneția, UE, dar și de București. 
Într-o declarație a Președintelui Comisiei de la Veneția, Gianni Buquicchio, se spune că decizia potrivit căreia Parlamentul poate revoca din funcție judecătorii Curții Constituționale (CC) în cazul cînd aceștia își pierd votul de încredere al Legislativului sau încalcă jurămîntul vine în contradicție cu standardele europene și este o violare clară a art. 137 din Constituția R. Moldova. „[...] O Curte Constituțională are sarcina de a controla munca Parlamentului. Prevederea privind necesitatea încrederii din partea Parlamentului este în evidentă contradicție cu scopul Curții Constituționale”, a mai spus acesta. Catherine Ashton, Înaltul Reprezentant al Uniunii pentru afaceri externe şi vice-preşedintele Comisiei Europene, şi Štefan Füle, Comisarul European pentru extindere şi politică de vecinătate, susțin declarația lui Buquicchio și își exprimă îngrijorarea față de modificarea la Legea cu privire la CC a RM. „Această lege, precum şi o serie de alte legi importante care privesc chestiuni fundamentale pentru asigurarea funcţionării democraţiei în Moldova, au fost adoptate cu o grabă extremă şi fără o consultare adecvată cu societatea din Moldova sau cu respectarea corespunzătoare a standardelor europene cu privire la reforma constituţională, în special ale celor de la Comisia de la Veneţia a Consiliului Europei. [...] noi împărtăşim totalmente îngrijorările exprimate de către Preşedintele Comisiei de la Veneţia în declaraţia sa de astăzi.”, se mai spune încomunicat. Totodată, ei îndeamnă liderii politici din Moldova să nu piardă din vedere impactul de lungă durată al deciziilor lor, inclusiv în ceea ce priveşte atingerea aspiraţiilor europene ale Moldovei. Consilierul preşedintelui român, Traian Băsescu, Iulian Chifu, a menţionat că „tăvălugul de la Chişinău nu se mai opreşte. [...] Nici măcar faţă de Curtea Constituţională nu mai există respect. Drumul spre Uniunea Europeană pare definitiv compromis pentru Republica Moldova, prin atacuri fundamentale la adresa statului de drept”, se spune într-un mesaj al oficialului. Acesta a mai declara că: „ Orbecăială fără ţintă şi legea bunului plac. Lipsă de respect pentru orice instituţie, creşterea artificială a pragului la orice nivel, mezalianţe şi răzbunări personale. Asta e iresponsabilitate calificată a oricărui om de stat. Iar Curtea Constituţională e intangibilă şi hotărârile sale sunt respectate. [...] Şi asta nu e regulă europeană, ci profund ruptă din regula bunului plac al liderilor autoritari”. Este îmbucurător faptul că reacțiile din exterior nu s-au lăsat așteptate. Poate aceasta va motiva cumva politicienii noștri să se abțină de la decizii ce vin să satisfacă niște mofturi și ambiții personale sau de partid și care contravin interesului cetățenilor. Și, cu siguranță, oficialii noștri cunosc foarte bine exigențele UE și sînt conștienți de consecințe în cazul în care sfidează legea. În pofida acestui fapt, ei continuă să-și satisfacă lăcomia personală și asta denotă că acum doar se mimează efortul creării unui viitor european al țării. Cam asta.
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Interviu cu şeful Biroului pentru Relaţii cu Diaspora, Victor Lutenco. A fost anunțat concurs pentru mai multe funcţii din cadrul BRD. Cum se desfăşoară recrutările? Recrutările nu au ajuns la final, mai avem o poziţie pe care trebuie să o suplinim. În rest avem echipa completă. La moment nu există un şef adjunct, dar cred că ne descurcăm şi fără. Vom vedea pe parcurs, în funcţie de volumul de muncă care va fi cum ne vom reorganiza. 
Câţi aplicanţi au fost şi câţi dintre ei sunt din diasporă, persoane dispuse să se întoarcă în Republica Moldova? Au fost destul de multe persoane din diasporă, doar că atunci când am făcut apelul, am menţionat că suntem în căutare de specialişti dintr-un anumit domeniu. Am decis să facem structura biroului nu pe principiu geografic, dar în baza domeniului de activitate. Cred că a fost cea mai bună metodă pentru că un specialist pe Italia e mult mai greu să fie un bun specialist pe comunicare, economie sau pe probleme sociale. Un specialist pe probleme sociale nu va avea probleme atunci când va interacţiona cu Italia, Portugalia, Rusia sau oricare altă ţară. Atunci când am analizat candidaturile a primat, mai ales, experienţa în domeniul profesional. Experienţa în diasporă a fost doar un avantaj.
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 Si fa complessa la situazione politica in Moldavia. Mentre si avvicina la Pasqua ortodossa, l’ex primo ministro liberale ed europeista, Vlad Filat, estromesso a febbraio dal governo,ha stretto un’alleanza informale con l’opposizione comunista guidata da Vladimir Voronin, con il rischio di trovarsi a disfare, novello Penelope, le stesse riforme filoeuropee che il suo governo ha portato avanti negli ultimi tre anni. In primo luogo, venerdì 3 maggio liberali e comunisti in Parliamento hanno rigettato la nomina del nuovo procuratore generale della repubblica, Corneliu Gurin. A seguire, hanno adottato un progetto di legge costituzionale che permette al Parlamento di Chisinau di rimuovere, con una maggioranza dei 3/5, i giudici della Corte Costituzionale; un progetto che è stato immediatamente criticato dalla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa sugli affari costituzionali. Secondo il suo presidente, Gianni Buquicchio, l’emendamento è "in evidente contraddizione con gli standard europei”: "subordinare i giudici alla fiducia del Parlamento è in evidente contraddizione con il ruolo di una corte costituzionale”. Sulla costituzionalità di tale provvedimento dovrà pronunciarsi la stessa Corte costituzionale moldava. In terzo luogo, liberali e comunisti hanno modificato la legge elettorale, alzando la soglia di sbarramento dal 4% al 7%, mettendo così in difficoltà gli ex partner di coalizione dei liberali. Secondo la Moldova Foundation, "dopo essere stato scalzato dal potere, l’ex primo ministro Filat in collaborazione coi comunisti sta agendo da terminator di ciò che aveva costruito. La Repubblica di Moldavia sta cambiando nel giro di una notte da una storia di successo ad un paese retto da una oligarchia"
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La canzone che parteciperà per la Moldavia all’Eurovision Song Contest 2013 è "O Mie”, cantata da Aliona Moon. Da alcune settimane a questa parte è partita la campagna "A Thousand Lights To The Moon”, promossa inizialmente dall’emittente moldava e poi da "Diaspora”, ossia una istituzione della Cancelleria di Stato moldavo, direttamente dipendente dal Primo Ministro moldavo, che coordina le politiche pubbliche moldave e la diaspora degli abitanti della Moldavia negli altri Stati europei.
Il 28 Aprile più di mille persone moldave di tredici città europee diverse hanno partecipato a questa flashmob per supportare la partecipante moldava Aliona. Tutto è partito dalla capitale moldava, Chisinau, un mese fa, e ieri si è tenuto questo flashmob, esattamente il giorno dopo quello della Festa della Bandiera Nazionale per la Moldavia. Abitanti originari della Moldavia ora in Bulgaria, Francia, Italia, Grecia, Norvegia, Romania e Portogallo hanno partecipato a questa iniziativa, lanciando nel cielo il tricolore moldavo, lanterne e palloni rossi, gialli e blu.
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