Ultimele articole:
| [17.05.2013] | [Stiri si articole din Italia] | | | L’Ambasciata d’Italia a Chisinau informa che il 22 maggio 2013 alle ore 10.30 avrà luogo presso l’Hotel Regency di Chisinau, il Primo Forum delle aziende italiane e moldo-italiane in Moldova, organizzato insieme a Confindustria Moldova, Camera di Commercio Moldo-Italiana, Camera di Commercio italo-moldava ed a cui sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti delle principali istituzioni economiche moldave (e- Government Center, Ministero dell’Economia-MIEPO, Camera di Commercio ed Industria della Moldova, Dogane ed Ispettorato Fiscale ed alcune tra le principali banche moldave) 
L’incontro offrirà l’opportunità di discutere di tutte quelle questioni e problematiche anche di carattere pratico che attengono allo svolgimento delle attività imprenditoriali italiane e moldo-italiane in Moldova, oltre che delle opportunità e dei benefici offerti agli investitori stranieri dall’attuale legislazione DELLA REPUBBLICA MOLDOVA DOVE LA TASSAZIONE È LA PIÙ BASSA DELL EUROPA.
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| [17.05.2013] | [Stiri si articole din Italia] | | Le organizzazioni sindacali italiane (CGIL, CISL, UIL) hanno firmato il 16 maggio a Chisinau importanti accordi di cooperazione con i sindacati della Moldavia e Ucraina. Ne dà notizia l'ILO. Gli accordi impegnano i firmatari a promuovere e a proteggere i diritti dei lavoratori migranti coerentemente con le Convenzioni delle Nazioni Unite e dell’ILO.
L’Italia ha ratificato le Convenzioni ILO n. 97 e 143 sui lavoratori migranti e la 189 sui lavoratori domestici, la Moldavia ha ratificato solo la Convenzione n.97 e l’Ucraina deve ancora ratificare tutte e tre le norme internazionali. La promozione della ratifica e la piena osse rvanza e applicazione di questi strumenti normativi è un aspetto centrale degli accordi. I rappresentanti dei sindacati italiani hanno chiaramente ribadito che gli accordi si applicano a tutti i lavoratori migranti indipendentemente dal loro status, in quanto essi si riferiscono ai diritti umani e del lavoro fondamentali.
I documenti si basano su un modello di accordo di cooperazione sviluppato dall’Ufficio dell’ILO per le attività dei lavoratori (ACTRAV). La firma da parte delle organizzazioni sindacali dei tre paesi fa seguito al workshop di due giorni organizzato dall’ILO nella capitale moldava, Chisinau. L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto finanziato dall’UE sul tema tema della efficace governance della migrazione per lavoro attuato dall’ILO in partenariato con l’Organizzazione Internazionale per le Migr azioni (OIM).
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| [13.05.2013] | [Stiri si articole din Italia] | | | Parte da Bologna una sperimentazione che potrebbe avere molto successo e creare nuovi posti di lavoro. Sul nostro territorio, specialmente nelle grandi città, sono presenti tanti ed alcuni mastodontici condomini. L'idea che è partita da Confabitare potrebbe rivoluzionare il concetto di badante. Se oggi siamo abituati a pensare alle badanti, come a persone che si occupano di singole famiglie, ora dovremmo rivedere il nostro punto di vista. La soluzione difatti, sperimentata nella città emiliana, sembrerebbe avere già molto successo e si sta estendendo ad altre città italiane, come Milano, Rimini e Reggio Calabria. Come si applicherebbe il sistema alla realtà? La badante condominiale, oltre ad essere un risparmio per tutti i condòmini, è, in fasce orarie da stabilirsi in base alle esigenze, sempre presente. Compiti prestabiliti, con una copertura capillare e costante. Come sopra si accennava, questo innovativo sistema di assistenza, potrebbe anche creare nuovi posti di lavoro, i condomìni sono tanti e magari, per coprire un intero palazzo, serviranno due, o tre addette-i a questo servizio. La maggioranza delle badanti, che hanno subito colto questa occasione lavorativa, sono moldave e ucraine, con qualche rara eccezione tricolore.
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| [13.05.2013] | [Stiri si articole din Italia] | | ROMA - Al termine di un'ampia indagine, denominata "operazione horses" gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Prenestino, diretto da Mauro Fabozzi, hanno fermato quattro cittadini moldavi, tre uomini e una donna, responsabili a vario titolo dei reati di ricettazione, riciclaggio, porto e detenzione di arma comune da sparo rubata e falso in documenti di identità. NelI'ambito dell'inchiesta sono state denunciate anche altre due persone. Le indagini. A dicembre 2012 gli investigatori sono riusciti a individuare un box in via Collatina dove, come segnalato da alcuni cittadini, avvenivano strani movimenti. Gli agenti hanno accertato che quel locale era un deposito clandestino di motocicli e parti di essi, tutti rubati. Gli utilizzatori di quel box si erano organizzati nella creazione di false identità. Il proprietario delle mura del box-deposito, l’aveva regolarmente concesso in locazione a una donna ucraina che, nella circostanza, aveva esibito una carta di identità italiana intestata a tale D.J., con sopra trascritta una falsa residenza presso il Comune di Aprilia a un indirizzo inesistente. Le successive indagini hanno però consentito di reperire l’utenza telefonica che la donna aveva fornito in fase di contrattazione al proprietario. Il numero è risultato intestato ad un’altra donna, moldava tale C.K., di fatto esistente e residente ad Anzio. Gli accertamenti immediatamente successivi hanno permesso di accertare che la D.J. era la stessa persona che si identificava in C.K. La perquisizione dell'alloggio della donna, oltre a far emergere una relazione sentimentale della stessa con tale P.S., suo convivente, ha portato al ritrovamento di un cospicuo numero di manoscritti attestanti altrettanti giri di affari nel traffico di moto rubate di grossa cilindrata. Il puzzle a quel punto si è composto e l'attività successiva, effettuata non solo con mezzi tecnici ma soprattutto con attenti servizi di osservazione e di pedinamento costanti, ha permesso di individuare nel dettaglio le modalità di azione dei rei, tutti cittadini moldavi che, collegati con altri Paesi dell’est europeo, provvedevano all’esportazione di motoveicoli di pregio rubati e destinati al mercato parallelo.
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| [13.05.2013] | [Stiri si articole din Italia] | | Sequestrati lingotti d'oro e un'auto di grossa cilindrataVERONA - Blitz dei carabinieri di Verona per ul latitante: i militari hanno infatti fermato un moldavo che era ricercato per un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità austriache: è accusato di far parte di un'associazione criminale. I carabinieri, dopo averlo arrestato, hanno perquisito la casa di una sua connazionale, anch'essa poi arrestata, che gli aveva dato ospitalità, sequestrando Ie mappe delle più importanti città europee, ma anche ricetrasmittenti, trapani, flessibili e altri attrezzi per scassinare porte e serrature. I militari dell'Arma hanno sequestrato anche lingotti d'oro e un'auto di grossa cilindrata rubata in Germania.
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